Alumni Master MaRTe

Rete degli Alumni del Master MaRTe

 

Nell’ambito del progetto PRaNet (Prevention of Radicalisation Network) è ora attivato il network degli Alumni del Master MaRTe, con l’obiettivo di creare una comunità di laureati che contribuirà allo sviluppo di una rete internazionale di professionisti, praticanti e compagni di studio per lo scambio reciproco di conoscenze, supporto, iniziative, competenze ed esperienze.

Obiettivi della rete degli Alumni MaRTe

  • Mantenere gli studenti collegati in una rete globale virtuale di Alumni che possono cooperare e sostenersi a vicenda
  • Sviluppare ulteriormente l’internazionalizzazione del programma Master MaRTe, con servizi quali conferenze e partecipazione come guest speakers a seminari, programmi di formazione e convegni organizzati nelle prossime edizioni
  • Rafforzare la promozione di una prospettiva olistica basata sulla cooperazione multilaterale nella lotta all’estremismo violento e nella lotta alla radicalizzazione.

 

Al fine di promuovere la cooperazione, la connessione e il networking, agli studenti saranno offerti all’interno della rete Alumni supporto, coaching di carriera, programmi di formazione come corsi di professionalizzazione esecutiva e informazioni aggiornate sui più recenti sviluppi nel campo degli studi sul terrorismo e sulla violenza fenomeni di estremismo in tutto il mondo.

 

I social media, in particolare il gruppo Facebook Master MaRTe Alumni ed il networking di LinkedIn costituiscono hub cruciali per l’interconnessione e lo scambio tra gli studenti e i laureati. Notizie, eventi, conferenze, aggiornamenti sui programmi accademici, annunci di lavoro sono disponibili anche nelle newsletter degli Alumni MaRTe. Collegati alla pagina Facebook della Rete degli Alumni del Master MaRTe  ed entra in contatto con un network internazionale!

 

Master MaRTe Alumni Ambassadors

 

La rete degli alumni si affida agli Ambassadors degli Alumni MaRTe, laureati che agiscono da ponte tra la rete degli Alumni e tutti i gli studenti, l’Università ed i potenziali futuri studenti.

 

 

Gli Ambassadors degli Alumni del Master MaRTe

 

Aydan Ismayilova (Azerbaijan)

Aydan, da Baku, ha studiato relazioni internazionali e diplomazia nella sua città natale, dove ha conseguito sia la laurea di primo livello che quella magistrale. Ha iniziato una carriera professionale entrando a far parte del Ministero degli Affari Esteri dell’Azerbaigian come stagista ed in seguito lavorando per l’Amministrazione della Città Vecchia di Baku, dove ha contribuito al dipartimento di Relazioni Internazionali ed è stata direttamente coinvolta nella gestione dei principali eventi culturali e festival nella Città Vecchia, oltre a lavorare a stretto contatto con l’UNESCO (la città vecchia di Baku è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000). Ha lavorato come Venue Manager per i comitati organizzativi di due dei più grandi eventi multi-sportivi realizzati in ​​Azerbaijan: i primi giochi europei (2015) e i 4 giochi di solidarietà islamica (2017). Le relazioni internazionali, la sicurezza e la geopolitica sono sempre state la sua passione e per questo ha deciso di conseguire il Master MaRTe offerto dall’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del progetto PraNET, presso il quale si è laureata con lode nel novembre 2019. Dopo la laurea ha fondato la propria società di event project management e attualmente lavora come consulente nel settore degli eventi. Ha inoltre conseguito un MBA presso l’Università di scienze applicate di Wittenborg nei Paesi Bassi ed ha un certificato PMP presso il Project Management Institute.

 

Hayet Bourki (Algeria)

Hayet è un’appassionata studentessa algerina, vincitrice di una borsa di studio internazionale per il programma Master MaRTe presso l’Università degli Studi di Bergamo nel 2018/2019, dove ha difeso con successo la sua tesi e ottenuto la votazione finale di 110/110 e lode. Le sue esperienze nel campo dell’insegnamento, del tutoraggio e della progettazione di corsi di lingua inglese in madrepatria sono completate da un’ampia esperienza nel campo della comunicazione e negli ambienti internazionali, in particolare come ex ambasciatrice di una ONG internazionale. Attualmente sta proseguendo i suoi studi di dottorato presso l’Università di Jean Jaurès a Tolosa, in Francia.

 

 

 

Pietro Orizio (Italia)

 Pietro è un giornalista freelance di Brescia, nel Nord Italia. Scrive regolarmente su compagnie private militari e di sicurezza, terrorismo e difesa per Analisi Difesa. Ha inoltre scritto articoli per le riviste Limes, Rivista Militare e Rassegna Carabinieri. Dopo la laurea in International Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha lavorato come stagista alla Missione Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, a New York. Lì si è occupato di terrorismo internazionale, criminalità organizzata transnazionale e traffico di droga. Ha anche frequentato un corso di specializzazione presso l’Universidad Pablo de Olavide, Siviglia, in Analisi del terrorismo jihadista, insurrezioni e movimenti radicali. Nel 2019 ha completato con successo il Master in Prevenzione e lotta contro la radicalizzazione, il terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale (MaRTe). Ha svolto un progetto di ricerca sul terrorismo e la radicalizzazione nella sua città natale, Brescia, i cui risultati sono stati raccolti nel libro “Il terrorismo a Brescia dopo l’11 settembre. Una mappatura di radicalizzazione e prevenzione tra città e provincia.”

 

Roberto Memme (Italia) 

 Roberto Memme è laureato in Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale (2018, Università degli studi di Bergamo). La sua tesi magistrale Il processo di radicalizzazione politico-religiosa nel Caucaso e il case-study della Gola del Pankisi in Georgia è stata premiata dai vertici dell’intelligence italiano per il lavoro di ricerca condotto sul campo. Nel 2015 ha infatti effettuato delle ricerche per conto dell’European Centre for Minority Issues – Caucasus di Tbilisi (Georgia) focalizzate sull’impatto delle politiche pubbliche nelle relazioni interetniche in diverse regioni della repubblica caucasica. Dal 2017 cura e dirige il blog Leggerò Leggero. Appunti di Cooperazione Internazionale coordinando il lavoro degli alumni di diverse facoltà italiane. Si specializza con lode nel 2019 in “Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale” (Master MaRTe) presso l’Università degli Studi di Bergamo. Dal 2016 lavora come operatore sociale presso l’Associazione ADL a Zavidovici Onlus, di cui è appena diventato vice presidente e dove coordina l’equipe del progetto SIPROIMI/SAI del Ministero degli Interni italiano per l’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo a Brescia. È ed co-autore del libro “Il terrorismo a Brescia dopo l’11 Settembre. Una mappatura di radicalizzazione e prevenzione tra città e provincia.”

Il Direttore del Master MaRTe

La rete degli Alumni è promossa dal Direttore del Master MaRte , il prof. Michele Brunelli.

Michele Brunelli è docente Storia ed Istituzioni delle società musulmane ed asiatiche e di Storia ed Istituzioni dell’Africa e Direttore del Master di II Livello in Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale (MaRTe) presso l’Università degli Studi di Bergamo. È anche docente di Storia delle civiltà e delle culture politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Già ricercatore del Gruppo di Studio su Armi e Disarmo (GSAD) e collaboratore del Joint Research Centre on Transnational Crime (TRANSCRIME) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel 2016 è stato responsabile per il corso di formazione e didattica sui fenomeni del terrorismo di matrice islamica e sui processi di radicalizzazione per i Comandi Provinciali Carabinieri di Bergamo e di Brescia. Responsabile di ricerca di diversi progetti europei, declinati nell’ambito dei programmi TEMPUS e Lifelong Learning Programme (LLP), oggi gestisce progetti internazionali in Azerbaijan, Algeria ed in Burkina Faso. Tra questi, in particolare, nell’ambito della prevenzione della radicalizzazione e dell’inclusione sociale sta seguendo il Progetto Création de Capacités Institutionnelles d’Intégration des Réfugiés dans l’Enseignement Supérieur (CI-RES), in collaborazione con l’Università algerina di Sétif 2, l’Université Pantheon – La Sorbonne (Francia) e l’Universidad de La Rioja (Spagna).

In Burkina Faso, con la ONG MLAL-Progetto Mondo di Verona collabora alla realizzazione di un progetto per la prevenzione dell’estremismo violento autoctono e ad uno per l’elaborazione di politiche per la promozione della partecipazione della società civile al rinnovamento democratico. Dal 2018 è responsabile del progetto internazionale PRaNet – Prevention Radicalisation Network, finanziato dal MIUR, in collaborazione con l’Algeria e l’Azerbaijan e che prevede, oltre ad attività di ricerca, anche la pianificazione e realizzazione di corsi professionalizzanti per attori della sicurezza e della società civile locali. Si occupa di tematiche inerenti la storia, le relazioni internazionali e la geopolitica del Vicino e Medio Oriente, Golfo Persico e Caucaso, con particolare riferimento alla sicurezza, alla stabilità regionale, alla criminalità transnazionale, al terrorismo ed ai conseguenti impatti sulla sicurezza europea e nazionale. Collabora con varie riviste internazionali, tra le quali Jane’s Intelligence Review e Storia Urbana. Già presidente del Centro Studi sul Caspio (2016-2020), per il quale ha seguito le problematiche di carattere economico, politico e geostrategico della regione, dal 2020 presiede il Centro Studi sull’Azerbaijan e l’Associazione Leon Batista Alberti di Torino.

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